Vittorio D’Augusta
Alla cieca
Dal 17 al 31 gennaio 2026
La Mostra
La personale di Vittorio D’Augusta vede esposte una serie di tele recenti e per lo più inedite sul tema del volto e del ritratto-autoritratto d’artista, secondo le modalità di installazione e ricombinazione tipiche del modus operandi di D’Augusta. All’interno di un dialogo lastricato di ossimori e da sempre libero e coerente con la storia personale dell’artista e con la storia stessa della pittura, D’Augusta già in precedenza (2024) aveva dichiarato: “…l’estetica non c’entra, conta di più la necessità”, che lo ha condotto a una indagine serrata sul senso ultimo e misterioso del dipingere nel tentativo di approfondire un doppio cammino di conoscenza e consapevolezza razionale e irrazionale al contempo, tanto sull’animo umano, quanto sull’atto pittorico in sé. In questo senso, la sola protagonista e pietra di paragone per lui resta la pittura, il suo più autentico autoritratto fatto di una gestualità-pensiero talmente appartenente alla sua sfera più intima da condurlo a dipingere bendandosi gli occhi, alla cieca, come letteralmente recita il titolo della mostra, per sorprendere se stesso in quanto artista e la pittura stessa, colta nel flusso di coscienza di un divenire esistenziale e artistico, ogni volta differente, irripetibile e, al fine, inafferrabile.
L’artista
Vittorio D’Augusta “Sono nato nel 1937 a Fiume, città di confini, di mare e di salite, che in meno di un secolo fu asburgica, dannunziana, Stato Libero, italiana, occupata tedesca, jugoslava, croata. Dal ’48 risiedo a Rimini, città ossimorica, visionaria, felliniana. Da queste due città dalla complessa identità ho tratto l’attitudine a considerare valori le differenze, le contraddizioni, i dubbi. Dagli scogli del Quarnaro e dalla spiaggia di Rimini, deriva, forse, l’acquosità della mia pittura. La pratica della pittura ammette dirottamenti e sorprese. Come nei viaggi per mare, mi aspetto che qualcosa di imprevedibile accada dentro la pittura, e qualche volta accade.”
Principali Mostre collettive in Musei e Spazi pubblici:
Palazzo Reale, Milano (PITTURA /AMBIENTE) a cura di Renato Barilli, 1979; Castello Sforzesco, Milano (IL MATERIALE DELLE ARTI)1981; Galleria Nazionale d’arte Moderna, Roma (ARTE E CRITICA)1980; Palazzo della Triennale, Milano (NUOVA IMMAGINE) a cura di Flavio Caroli, 1980; Palazzo delle Esposizioni, Roma (ARTE ITALIANA 1960-1980),1981; Palazzo Lanfranchi, Pisa (CRITICA AD ARTE) a cura di Achille Bonito Oliva, 1983; Kunstverein, Francoforte, Kulturamt der Stadt, Bregenz, Academie für Angewandte Kunst, Vienna e Berlino (ASPETTI DELL’ARTE ITALIANA 1960-1980), 1986; Galleria comunale di Verona, Palazzo Forti (ASTRATTA: SECESSIONI ASTRATTE IN ITALIA DAL DOPOGUERRA AD OGGI) a cura di Filiberto Menna e Giorgio Cortenova, 1988; La Villette, Parigi (FREQUENCES LUMINEUSES) a cura di Marisa Vescovo, Galleria Comunale di Torino (I NUOVI NUOVI) a cura di Renato Barilli, 1995; Palazzo delle Esposizioni (QUADRIENNALE), 1999; Mole Vanvitelliana, Ancona (L’OPERA AL NERO) a cura di Marisa Vescovo,2005; Museo di Ravenna Loggetta Lombardesca (NUOVE ACQUISIZIONI) a cura di Claudio Spadoni, 2007; Museo di Rimini (BIENNALE DEL DISEGNO) a cura di Massimo Pulini, 2016; Museo Comunale, Fusignano RA, (OMAGGIO A KAVAFIS) a cura di Claudio Spadoni, 2023; Collezione Lercaro, Bologna (NUOVE ACQUISIZIONI) a cura di Giovanni Gardini, 2025; Magazzino del Sale, Cervia (L’ARTE DELLE FONDAZIONI) a cura di Claudio Spadoni, 2025.














































