Pallavicini22

PAOLO BUZZI

Hortus, riti per un altro paesaggio

dal 7 al 28 novembre 2026

La Mostra

Sin dagli esordi nella produzione di Paolo Buzzi si riscontra l’uso costante del bianco, in grado di smaterializzare e quasi annullare le identità precedenti di ciò che vi è coperto e immerso, per esaltare anzitutto la struttura delle cose, come nel caso dei suoi ibridi e vegetali Totem o dei suoi diafani Esercizi di botanica.

Queste opere, oltre a generare riflessioni sul senso di un tempo organico raggelato, si appropriano ritualmente dello spazio con installazioni pavimentali e parietali atte a ricreare un personalissimo hortus, giardino fisico e dell’anima, da abitare e in cui potersi poeticamente abbandonare.

La mostra si completa con diverse tele della serie Natural painting exercises, frutto di un lavorìo continuo nel levare e pulire la superficie pittorica per fare apparire scenografie vegetali in forma di essenza, giungendo a quello che Maurice Blanchot definiva il “centro dell’arte”.

Le Opere

L’artista

Paolo Buzzi, nato a Comacchio (FE) nel 1965, vive e lavora a Bagnacavallo di Ravenna. Diplomato in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Bologna, ha trascorso un periodo di studio e approfondimento all’École des Beaux-Arts de Saint-Étienne in Francia.

La sua ricerca artistica, dominata dal tema della natura, utilizza differenti linguaggi passando dalla pittura alla scultura e all’installazione con un costante sentimento di trascendenza del quotidiano. La sua attività espositiva, avviata alla fine degli anni Novanta, conta numerose partecipazioni a mostre personali e collettive, in spazi pubblici e in gallerie private.

I suoi lavori sono stati presentati nelle principali fiere italiane e all’estero e fanno parte di diverse collezioni private.

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